Esercizi di stile: Segni & Onori 1 – parte 1

Ho già evidenziato quanto astrologia e tarologia possano costruire ponti tra loro e amplificarsi a vicenda. Nel normale lavoro di consulenza, utilizzando entrambe le discipline, mi sono imbattuto in quello che io chiamo un “incidente intuitivo” e ho potuto riscontrare connessioni tra le figure di corte dei Tarocchi e i Segni astrologici. Qui di seguito la costruzione teorica che intende giustificare tali connessioni nel mio intervento dagli Atti del XIII Convegno di Astrologia Umanistica e Psicologica Eridanoschool, ottobre 2022 (– prima parte –)

Sommario

L’occhio non vede cose,

ma figure di cose che significano altre cose.

Italo Calvino

Un esercizio di stile

Il lavoro che segue assolutamente non vuole affermare che esista una precostituita correlazione tra le figure degli Onori dei Tarocchi e i Segni Astrologici. È un puro esercizio di stile, che nasce naturale laddove, nell’ambito della consulenza, il simbolo, con tutte le sue qualità di adattabilità, plasticità, flessibilità, malleabilità, duttilità, capacità di penetrazione, ecc., è la nostra materia prima. Un esercizio certamente fatto nel più pieno rispetto della natura che gli è propria: non si tratta di aggiungere o forzare, ma di scoprire.

le figure degli Onori dei Tarocchi indubbiamente descrivono una rassegna dei “caratteri umani”

Il simbolo è, prima di ogni cosa, vivo e l’unica cosa che possiamo fare con qualsiasi organismo vivente è entrare in relazione, senza, da una parte, sterilizzare la sua immensa capacità creativa dentro teorie troppo rigide, che hanno più lo scopo di rassicurarci, ma pure senza, dall’altra parte, sovrapporvi le nostre derive inflattive snaturandolo. Non è un dogma quello che viene proposto qui, ma un metodo. Ciò che questo lavoro ha ispirato è, per così dire, un incidente intuitivo in cui ho potuto osservare la corrispondenza tra alcune caratteristiche ascrivibili ai Segni Zodiacali, da una parte, e il carattere dei personaggi descritti dalle figure degli Onori dei Tarocchi dall’altra.

Le categorie dell’umano

Proprio come i Segni Zodiacali, le figure degli Onori dei Tarocchi indubbiamente descrivono, più peculiarmente che altro nell’ambito del mazzo, una rassegna dei “caratteri umani”. Nello specifico degli Arcani Minori, si contrappongono ai Numerali che, sebbene in un contesto simbolico, si sostanziano di oggetti (Denari, Bastoni, Coppe e Spade), recandoci dei personaggi di corte che sono diretta metafora del genere umano, di esseri umani propriamente detti. Se guardiamo poi agli Arcani Maggiori, pure qui troviamo figure senza dubbio nell’immediato riconducibili ad un contesto umano, che non a caso si diradano verso una tendenza allegorica sempre più marcata man mano che avanziamo nella sequenza. Ma ciò che si respira negli Arcani Maggiori è da subito più strettamente simbolico e quindi maggiormente predisposto a costruire immagini riferibili a istanze interiori che possono trascendere l’ambito materiale e psicologico per quello animico. Ancora possiamo: negli Arcani Minori, laddove questi ci sono dati dalla somma di oggetti e persone, compendiare il manifesto, la realtà più propriamente detta in quanto da noi percepibile sensorialmente e razionalmente, quella individuabile, per dirla in altri termini, dalla Coscienza; negli Arcani Maggiori esplorare la realtà oltre la realtà, quella oltre il velo di Maia, la realtà inconscia, insieme personale e collettiva, che ci parla del Sé che vuole farsi Coscienza e che di questo “fare Coscienza” investe la nostra esistenza. Le figure degli Onori possono quindi costituire nel sistema simbolico dei Tarocchi un ponte tra materia e spirito, terra e cielo, conscio e inconscio (Io e Sé) ricalcando esattamente quello che è a un tempo il destino e la prerogativa dell’essere umano: precipitato nella dualità, nel suo assumere la posizione eretta, collega, elevandosi, i contrari, recuperando la completezza originaria. Questo marcato accostamento degli Onori alla simbolica dell’essere umano propriamente detto può essere ulteriormente evidenziato dal fatto che le figure di cui parliamo sono sedici, quattro per ogni seme, come pure sedici sono i profili individuati dagli sviluppi della teoria dei tipi psicologici di C. G. Jung. Gli Onori dei Tarocchi sembrano non limitarsi a una mera rappresentazione fisica dell’essere umano, ma volerci anche segnatamente fornire una sua esaustiva caratterizzazione psicologica, dipingendo una sorta di Spoon River del genere umano.

ho potuto osservare la corrispondenza tra alcune caratteristiche ascrivibili ai Segni Zodiacali e il carattere dei personaggi descritti dalle figure degli Onori

Lo stesso possiamo dire della sequenza zodiacale: le energie che noi descriviamo dei Segni risuonano della stessa caratterizzazione psicologica che qui pure ha carattere di esaustività. Ma nasce allora un primo problema: gli Onori sono sedici, i Segni dodici. Come costruire una corrispondenza? Ma procediamo per gradi.

Continua – Esercizi di stile: Segni & Onori 1 – parte 2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *