Esercizi di stile: Segni & Onori 1 – parte 7
Sommario
L’occhio non vede cose,
ma figure di cose che significano altre cose.
Italo Calvino
A proposito di bastoni: esistere, essere, divenire
Per introdurre la terza fase del nostro cammino nell’elemento fuoco torniamo ad osservare i Bastoni della triade. Al Bastone, ripetiamolo, è assegnato l’elemento fuoco, che possiamo chiamare energia e che, ancor meglio, possiamo chiamare energia vitale, vita. Nel Paggio di Bastoni – Ariete il Bastone precede l’uomo che sembra da questo essere trascinato: il Paggio mantiene infatti un contatto, senza esercitare una vera e propria presa. Entrato in contatto con quest’energia vitale, l’unica preoccupazione che il nostro Paggio ha è quella di non perderla, conservandola, assecondandola, proteggendola. La vita si è presentata, non cercata, e l’unica relazione possibile è una relazione a senso unico: si fa quello che la vita chiede. Siamo nella fase dell’“esistere”: il Paggio di Bastoni – Ariete presiede alla nascita fisica. Il Bastone possente e grezzo, raccolto in natura, chiede ora di essere lavorato, raffinato. Ed è quello che osserviamo nella Regina di Bastoni – Leone. Il Bastone ha assunto una forma funzionale, elegante, peculiare: è stato personalizzato. Ma soprattutto la Regina esercita una presa sul proprio Bastone, che questa volta l’affianca, invece di precederla come nel Paggio: la vita è stata aggiogata. Siamo nella fase dell’“essere”, dove la Regina di Bastoni – Leone presiede a un altro tipo di nascita: quella psichica.
Nel Paggio di Bastoni - Ariete il Bastone precede l’uomo che sembra da questo essere trascinato
Il nostro assioma “fuoco uguale vita” ci fa preludere una nuova nascita nella terza fase, che sarà questa volta presieduta dal Re di Bastoni, il Sagittario: la nascita spirituale, che potremmo più correttamente chiamare ri-nascita. Un po’ come dire che si nasce nel corpo per poi nascere nella psiche per poi nascere (ri-nascere) nello spirito o, ancora, ritrovarsi la vita, prendersi la vita, dare un senso alla vita. Se nell’Ariete incontriamo la nostra parte istintiva, primordiale, animale, e nel Leone diamo i natali a quell’ente, qui ai suoi albori, che ci fa dire umani, il Sagittario rappresenta, prima di tutto, il frutto di questa sintesi, una ancora acerba prima bozza di uomo completo. E lo fa in modo cristallino nel suo eloquente simbolo: il Centauro, uomo e animale in un unico essere.
Simbologia del centauro
Negli Arcani Maggiori dei Tarocchi è facile indovinare un Centauro nella carta del Carro, che abbiamo già detto rappresentare l’Io. Ma la metafora descritta dal Carro aggiunge un elemento importante al nostro ragionamento. Ora, qui i cavalli coincidono con il veicolo, che ci viene descritto in una forma quadrata rosa carne e che si situa nella parte bassa (terra) della carta: il quadrato (simbolo di materia) e i cavalli (istinti e pulsioni) insieme, sintetizzano qui, nel riempire la metà inferiore della carta, l’habitat, che va conquistato, messo sotto controllo, con cui si confronta il Segno dell’Ariete. Sul veicolo troviamo poi un auriga, che ci porta l’elemento umano, e in quanto conducente ci reca l’istanza egoica leonina. Bene! La parte materica e istintuale è stata messa sotto controllo. Questa sembra però non bastare. Siamo nella carta numero VII: sembra ancora lungo quindi il cammino fino alla completezza descritta nella carta XXI, il Mondo. Manca ancora qualcosa. L’ente psichico, umano, appena insediatosi si scopre ponte, funzione, tra terra e cielo. Nella sagoma dell’auriga possiamo infatti indovinare un triangolo, che si appoggia sul quadrato della materia, disegnando un tutt’uno proiettato verso il cielo. Il triangolo dello spirito sul quadrato della materia: come abbiamo detto prima, una ancora acerba prima bozza di uomo completo, che sembra anelare ad altro. E a cosa anela?
Nella Regina di Bastoni – Leone il Bastone ha assunto una forma funzionale, elegante, peculiare: è stato personalizzato.
Il Centauro descritto dalla carta del Carro è privo di arco e freccia, che sono invece presenti nella carta che precede, la numero VI-L’Innamorato. Se affianchiamo le carte, come naturalmente la numerazione ci suggerisce, possiamo osservare come arco e freccia sembrano essere recati al nostro auriga da un putto, un angelo. L’angelo, che è simbolo di cielo, di spirito, d’anima. La carta de’ L’Innamorato, per ragioni che qui non posso ora elencare, è strettamente connessa alla carta XX-Il Giudizio, che già solo per l’altro nome con cui è conosciuta, L’Angelo, ci accompagna nella spiritualità, ma soprattutto ci reca il tema della vocazione. La freccia che l’angelo del Giudizio, scendendo nell’Innamorato, reca al Carro, costella significati quali direzione, “senso”, scopo, obiettivo. Tutti temi cari al nostro Sagittario.
Il Re di Bastoni - Sagittario
I Tarocchi scelgono dunque di presentarci un Sagittario che deve guadagnarsi il proprio equipaggiamento. Potrà fare questo attraverso una continua epica ricerca di sé, che passerà attraverso il confronto con la “diversità” (nel passaggio di Temperanza, dove troviamo un altro angelo), che potrà trovare negli altri (che tanto timore incutono al Leone), possibilmente attraverso dei viaggi (il Carro è un viaggiatore) in giro per il mondo per seguir virtute e canoscenza e nella XXI-Mondo arrivare. Nel cammino del fuoco, dopo l’“esistere” e l’“essere”, eccoci finalmente nella fase del “divenire”, sulla soglia dell’integrare la dualità. Nel Re di Bastoni possiamo evincere questo processo di elaborazione, trasformazione, raffinazione per confronto e integrazione, nel simbolo che è proprio del seme. Avevamo già osservato come dal possente e grezzo Bastone del Paggio-Ariete si era passati al robusto, bello e personalizzato Bastone della Regina-Leone. Il Bastone del Re-Sagittario, senza nulla perdere di forza, non ha però eguali nella propria “ricercatezza”. Ma soprattutto è oltre modo funzionale: può aiutare a reggersi nel cammino e, come una freccia, tanto cara al Sagittario, può puntare. Il dardo possiamo immaginarlo affilarsi partendo dal globo che orna il Bastone: i meridiani che lo sezionano sembrano accompagnarsi e sintetizzarsi nella punta, suggestiva allegoria del Sagittario che trova nel mondo gli stimoli per la sua ricerca. Significativo è, nell’ambito del Segno in esamina, il fatto che il Bastone prenda terra: può essere utile in un Segno così esposto alle eventuali ingenue cantonate gioviane e alle possibili derive inflattive nettuniane.
Il Bastone del Re-Sagittario non ha però eguali nella propria “ricercatezza”, ma soprattutto è oltre modo funzionale
E ancora, in un Bastone di tale fattura possiamo vedere una penna, che può tracciare, scrivere, comunicare. Se seguiamo lo sguardo del nostro Re-Sagittario questo incontra una sfera rossa posta a ornamento del seggio all’interno della quale indoviniamo il glifo dei Gemelli. Le “Sono solo canzonette” dei Gemelli trovano la via di una comunicazione più alta e della penna del Sagittario: felice conclusione per un asse III-IX. Per finire, l’importanza è la sacralità di questo processo di elevazione e catarsi possono essere sugellate dal codice a barre presente nel cartiglio, che conta cinque tratti, rimandandoci alla carta del Papa degli Arcani Maggiori. Il Papa oltre a portarci il tema della conoscenza e, in particolare, della trasmissione della conoscenza, indubbiamente ci reca l’aspetto della religione, del dogma e della fede. La religione può essere il trampolino di lancio verso le galassie della spiritualità, dove il viaggio è, però, un viaggio solitario, fatto in autonomia e senza il pubblico tanto caro a Giove. Saprà il Re di Bastoni – Sagittario non farsi intrappolare dalla cieca appartenenza, dalla fanatica aderenza, dall’istinto a indottrinare? Un buon lavoro fatto presso la Regina di Bastoni – Leone saprà proteggerlo da tali pericoli. (– continua –)
Bibliografia
Silvana Conti, Lelia Lombardi – ASTROLOGIA UMANISTICA, Anima Edizioni
Lidia Fassio – I NOSTRI SIMBOLI INTERIORI, Spazio Interiore
Lidia Fassio – LE CASE ASTROLOGICHE, Spazio Interiore
Stephen Arroyo – L’ASTROLOGIA E I QUATTRO ELEMENTI, Astrolabio