Esercizi di stile: Segni & Onori 1 – parte 4

Sommario

L’occhio non vede cose,

ma figure di cose che significano altre cose.

Italo Calvino

L’etichetta alla corte del Tarocco

Nell’ambito della nostra disquisizione è importante anche stabilire una qualche gerarchia tra le quattro figure. Verrebbe naturale ordinare le suddette figure secondo il grado di potere esercitato. Avremmo quindi, dal grado più basso a quello più alto: Paggio-Cavaliere-Regina-Re. Ma se per noi il Cavaliere si è differenziato dagli altri è come se si fosse messo al di fuori di questa logica invitandoci a cercare un altro ordine che non si basi su di una supposta gerarchia sociale. Se il nostro approccio vuole essere evolutivo è su questo presupposto che dobbiamo basare la valutazione di un’eventuale gerarchia. Se per esempio le Spade rappresentano per noi il mondo mentale, Paggio, Regina, Re e Cavaliere dovrebbero rappresentare le fasi di sviluppo in questo settore.

Il Paggio potrebbe a questo punto rappresentare la presa di Coscienza di quel particolare ambito. Gli atteggiamenti descritti dai diversi Paggi sono atteggiamenti insieme impulsivi ed esitanti, caratterizzati da un conflitto tra l’immobilità e l’azione. Si incontra una qualche potenzialità, ma non si sa cosa e come fare. Specificatamente, in due dei nostri Paggi è eloquente il divergere dei piedi, come se non si sapesse che direzione prendere. Lo stesso divergere dei piedi che possiamo osservare nel Bagatto degli Arcani Maggiori. Il Paggio rappresenta dunque il giovane volenteroso e inesperto che incontra una potenzialità che dovrà imparare a governare e gestire: è insieme un iniziatore e un apprendista. Di questa risorsa appena venuta alla luce bisognerà ora prendersi cura. Dovrà poter maturare, crescere, protetta dalle minacce esterne: quello che, nello specifico, fa una madre.

Nella triade Paggio-Regina-Re possiamo osservare il percorso evolutivo che l’elemento, con l’ambito che ad esso attiene, compie

La Regina, unica donna nel nostro quaternario, può quindi rappresentare questo principio femminile e materno, che accoglie in una coltre simbiotica l’istanza appena affermatasi perché si rafforzi e si prepari per il mondo. Di quello specifico ambito elementale è la gestante. Al soccorso del principio femminile deve succedere, come è naturale che sia, l’intervento del principio maschile. Alla fase simbiotica deve succedere il taglio, il distacco.

Il Re rappresenta l’avvenuta maturazione e quando un frutto è maturo deve staccarsi dalla pianta e “cadere” nel mondo. Nel Re troviamo il pieno governo dell’istanza elementale di riferimento. Pieno governo suffragato dal giusto distacco, dalla giusta distanza, nei confronti di quest’ultima: è finita l’esclusività della fase simbiotica; ora le diverse parti dovranno relazionarsi pariteticamente e concertarsi per costituire l’uomo armonico. Riassumendo, il nostro oggetto evolutivo, che viene alla luce nel Paggio ed è qui nella sua fase di figlio, incontra nella Regina e nel Re la propria madre e il proprio padre, per essere in seguito consegnato al mondo come uomo maturo e autonomo.

È nel Cavaliere che possiamo vedere sintetizzato questo passaggio finale. Nella triade Paggio-Regina-Re possiamo osservare il percorso evolutivo che l’elemento, con l’ambito che ad esso attiene, compie. Nel Cavaliere possiamo osservare il risultato di tale percorso evolutivo. Il cavallo del Cavaliere rappresenta quell’istanza che, nata come inconscia (il cavallo appartiene alla costellazione dei simboli dell’inconscio), è ora ammaestrata, governata, padroneggiata e può fungere da veicolo, per andare dove si vuole. Ed ecco, spero, risolto il problema.

Segni e Onori

Possiamo ora far coincidere le triadi elementali dei Segni zodiacali con le triadi appena individuate nel nostro ragionamento. Se al seme di Bastoni abbiamo associato l’elemento fuoco avremo dunque l’associazione del Paggio di Bastoni al Segno dell’Ariete, della Regina di Bastoni al Segno del Leone, del Re di Bastoni al Segno del Sagittario. Se al seme di Denari abbiamo associato l’elemento terra avremo l’associazione del Paggio di Denari al Toro, della Regina di Denari alla Vergine, del Re di Denari al Capricorno. Se al seme di Spade abbiamo associato l’elemento aria avremo l’associazione del Paggio di Spade ai Gemelli, della Regina di Spade alla Bilancia, del Re di Spade all’Acquario. E per finire, se al seme di Coppe abbiamo associato l’elemento acqua avremo l’associazione del Paggio di Coppe al Cancro, della Regina di Coppe allo Scorpione e del Re di Coppe ai Pesci.

Possiamo ora far coincidere le triadi elementali dei Segni zodiacali con le triadi appena individuate

Passiamo ora in rassegna gli elementi, con le rispettive triadi di Segni e Onori, seguendo l’ordine proposto dallo zodiaco, rimandando ad altra sede i possibili altri ragionamenti da fare rispetto al loro avvicendamento. Partiamo quindi dal fuoco. Nel suo L’astrologia e i quattro elementi, Arroyo cita Marc Edmund Jones che identifica il fuoco con “l’esperienza centrata sulla identità personale”. Ed è proprio intorno al tema dell’identità che costruiremo le nostre osservazioni in questo caso. In particolare, le persone segnate dal fuoco è come se fossero attraversate da un inesauribile e inarrestabile flusso di energia. Da qui il loro entusiasmo, ottimismo, vitalità, il bisogno di straordinarietà. Laddove energia è sinonimo di vita, è come se fossero quindi portatrici di vita o, sicuramente, è in questo senso che si leggono. Eccoci allora ad altri temi che sono prerogativa del fuoco come lo spendersi con generosità, ma anche e soprattutto la creatività, la generatività, la passionalità e la sessualità. La loro grande capacità canalizzatrice, l’essere questo canale che la “vita” attraversa, ci reca anche l’attributo dell’intuizione: davvero il fuoco è l’elemento fecondante che costituisce l’accesso sul nostro piano dei frutti della sempre operosa fabbrica del Sé. Il rischio per chi è segnato dal fuoco è quello, proprio per questo loro essere tramite, di finire per non “essere”, di scomparire dispersi da questa overdose energetica.

Continua – Esercizi di stile: Segni & Onori 1 – parte 5

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