La vita è un passaggio – parte 8

Sommario

“Ma non c’è niente

Che sia per sempre

Perciò se è da un po’

Che stai così male

Il tuo diploma in fallimento

È una laurea per reagire”

Non è per sempre – Afterhours

La Vesica Piscis nel Carro dei Tarocchi di Marsiglia

Ora, nella carta il disegno delle due ruote è coperto ai nostri occhi, non per caso, dal quadrato (quattro) del veicolo. Se proviamo a ridisegnarle, otteniamo due circonferenze che si sovrappongono definendo un’area comune: la vesica piscis. “La vesica piscis o mandorla è un simbolo di forma ogivale ottenuto da due cerchi dello stesso raggio, intersecantisi in modo tale che il centro di ogni cerchio si trova sulla circonferenza dell’altro” (Wikipedia).

la forma della vesica piscis è anche la forma di una ferita

Torniamo all’esempio precedente in cui la nostra ruota incontrava l’ostacolo che bloccava il moto generato dal centro. Va da sé che la nostra attenzione è attirata dal punto sulla circonferenza su cui l’ostacolo preme. Per superare l’ostacolo, idealmente poniamo qui il nostro nuovo centro e con un compasso disegniamo un nuovo cerchio, basandoci sugli unici riferimenti che abbiamo: il punto su cui l’ostacolo preme, che è diventato il nuovo centro, e il vecchio centro, che ci aiuta ad individuare il raggio. Quella che otteniamo è appunto la vesica piscis, che è anche la vagina che genererà il “nuovo essere”. Vagina che possiamo vedere anche nella mandorla del Mondo e che dà alla luce l’Anima Mundi. Per inciso, risolta così anche la menomazione genitale che rendeva sterile il nostro Re Pescatore.

Di ciclo in ciclo, fino al «fiore» della vita

Immaginiamo ora di ripetere quest’operazione ogni qual volta che un nuovo ostacolo punta sulla circonferenza. Quello che otteniamo è il Fiore della Vita, simbolo appunto di continua rinascita e rigenerazione.

L’idea di cerchi (punti e circonferenze) sovrapposti a creare altrettante vesica piscis, personalmente mi riporta al punto di partenza di questa dissertazione: il glifo del Sole. E al Sole è facile associare l’idea dell’Oro: il disco d’oro (come al centro della carta del Bagatto) che diventa moneta, denaro, talento. Talenti che possono essere ben rappresentati dai pianeti che costellano il tema natale, la mappa del nostro “Sé interiore” per dirla con Sasportas, e che sono lì per essere sviluppati. La vita, dunque, come l’esigente padrone del racconto evangelico, questo ci chiede di fare e i transiti sono la sua tèchne.

Chirone: la ferita

Abbiamo detto che saremmo tornati sulla ferita. Ebbene, la forma della vesica piscis è anche la forma di una ferita.

sono le nostre ferite che faranno di noi gli uomini o le donne che veramente siamo

La ferita che abbiamo trovato codificata nel Matto, nell’Appeso e ora, con questa nuova chiave di lettura, anche nel Carro, il quale ingenuamente tenta di nasconderla dietro al quadrato-veicolo, simulacro qui della sua vanagloria. La ferita dell’VIII-Scorpione, croce e delizia della morte-rinascita. La ferita del Re Pescatore, che chiedeva semplicemente di essere interrogata dal suo, dal nostro, Parsifal: “Ditemi, dolce compagno di un’esistenza di dolore, cosa vi strugge?”. La ferita aperta nel costato del Cristo che sanguinando lascia che scorra nuova vita, aprendo la strada alla redenzione. E ancora la ferita della XXI-Mondo che, nel dare origine al cane del Matto, c’invita ad un nuovo giro di giostra. Se tra i simboli di cui l’astrologia si è dotata per informarci del nostro mondo transpersonale vi è un Chirone deputato a rappresentarla in modo così esclusivo, il tema della ferita è certamente tema centrale. Se esiste per noi una chiamata, una missione, questa non può discostarsi molto dalla ferita che abbiamo. Chirone è infatti anche il Maverick, la nostra identità più al di sopra delle righe di tutte quelle che possiamo immaginare per noi, e ci dice che sono le nostre ferite che faranno più peculiarmente di noi gli uomini o le donne che saremo, o meglio che veramente siamo. Come andavamo orgogliosi delle nostre cicatrici quando eravamo bambini. Quanta paura abbiamo adesso di farcene di nuove.

Bibliografia

Howard Sasportas – GLI DEI DEL CAMBIAMENTO, Astrolabio

Lidia Fassio – I NOSTRI SIMBOLI INTERIORI, Spazio Interiore

Lidia Fassio – LE CASE ASTROLOGICHE, Spazio Interiore

Totò – ‘A LIVELLA POESIE NAPOLETANE, Fausto Fiorentino Editore

Lewis Carroll – DIETRO LO SPECCHIO, Garzanti

Atti dell’XI Convegno di Astrologia Umanistica e Psicologia Eridanoschool, ottobre 2019

Claudio Widmann – GLI ARCANI DELLA VITA, Edizioni Magi

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