Astrologia e Tarocchi: suggestioni intorno ad una relazione – parte 5
Sommario
Sempre insieme, eternamente divisi.
Finché il sole sorgerà e tramonterà.
Finché ci saranno il giorno e la notte.
Phillipe Gaston in Ladyhawke
Il peculiare talento dell’immagine
Se la strada è dunque farsi accompagnare dall’analogia fino a dove lei decide di portarci e sospendere qualsivoglia interferenza dei meccanismi dell’intelligenza, stando semplicemente in relazione, prima di osservarne qualcuna, per dare un esempio per quanto possibile pratico di questo assunto, è il caso di segnalare un ultimo aspetto. Si diceva prima che il simbolo contiene probabilmente già quello che ha da venire e che questo risulta a noi come un vuoto da riempire ovvero lo percepiamo al pari di una casella vuota nella tavola degli elementi di Mendeleev.
quella capacità che permette al simbolo stesso di interpretare la realtà in qualsiasi tempo e in qualsiasi spazio
Faccio alcuni esempi, relativi al mazzo di Marsiglia, e poi ci ritorno. Nel tiraggio di una cliente che chiedeva ai Tarocchi come smettere di fumare, tralasciando tutta una serie di questioni che qui non servono, la soluzione sembrava concentrarsi nella carta del Bagatto. E la soluzione, che si presentava molto pratica e in piena sintonia con altri dati soggettivi presentati dalle carte, era nella bacchetta del Bagatto che per l’occasione si era trasformata in una sigaretta elettronica. Dubito che gli Imagiers avessero mai potuto pensare a questo, anche solo per il semplice fatto che non c’erano ancora nemmeno le sigarette (il tabacco sarebbe arrivato di lì a poco). Eppure sembrerebbe che la sigaretta elettronica sia prevista.
Ma lo stesso dicasi per la presenza di una lampadina, accesa per giunta, che il sole bianco insieme con i due flettenti dell’arco disegnano nella carta dell’Innamorato.
O ancora la Ruota di Fortuna, che ci restituisce l’idea di un’imbarcazione, proponendoci un abbozzo di battello a vapore, come quelli che si vedevano navigare sul Mississippi ai tempi di Tom Sawyer.
E cosa dire del Mondo, che tutto proiettato nel futuro arriva a proporci addirittura l’astronave? La mandorla, infatti, che contiene la donna al centro, è contornata da quattro figure dette ‘viventi’ (un Leone, un Toro, un Angelo e un’Aquila) che ci recano la simbologia quando dei quattro evangelisti, quando della visione di Ezechiele, quando delle costellazioni del Leone, del Toro, dell’Acquario e dello Scorpione, come pure, attraverso questo codice astrologico, dei quattro elementi (già comunque presenti nel quadrato che disegnano attorno alla mandorla) e, se volete, delle funzioni psicologiche junghiane. La mandorla diventa quindi a un tempo lo zodiaco, ma anche il cosmo, come pure un’astronave, così come la disegnerebbe un bambino. Un’astronave che sfreccia nel cosmo fra le stelle in cielo con dentro una donna.
Questo per indicare quella multidimensionalità del simbolo di cui parlava Alaimo, quella capacità magicamente includente che permette al simbolo stesso di interpretare la realtà in qualsiasi tempo e in qualsiasi spazio.
Sette pianeti
Ma dove voglio arrivare? Cercherò qui di usare la logica contro sé stessa. Se quello che ci si propone è di trovare nette corrispondenze tra i due sistemi di simboli, anche tenendo conto dell’epoca e del sapere astrologico a disposizione degli Imagiers, bisognerà, presto o tardi, considerare il fatto che i pianeti, e quindi gli archetipi, conosciuti erano sette: Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Mancherebbero all’appello Urano, Nettuno, Plutone e Chirone. Verrebbe quindi a mancare tutta l’Astrologia transpersonale. Tutta quell’Astrologia che sul transpersonale ha costruito i propri significati sarebbe quindi da considerare eretica.
La mandorla diventa quindi a un tempo lo zodiaco, come pure un’astronave, così come la disegnerebbe un bambino
E ancora, quell’Astrologia in attesa di questi altri due fantasmagorici pianeti-archetipi (cfr. Lisa Morpurgo, “Introduzione all’Astrologia”, TEA, 1982) starebbe aspettando Godot per consumare il suo atteggiamento già eretico in blasfema bestemmia.
I puristi delle origini censurerebbero quindi tutti quei contenuti che tanto hanno reso ancora più grande il contributo che l’Astrologia può dare all’umanità. Forse per questo è mia convinzione che gli Imagiers si siano affidati alle qualità peculiari del simbolo e del linguaggio analogico, perché tutto include se per analogia vi è attratto, o anche, perché tutto include se con il simbolo può entrare in relazione.
Se le maglie larghe di quel sistema hanno lasciato lo spazio per una e-cigarette, per una lampadina, per un battello a vapore o per un’astronave, vuoi che non abbiano lasciato lo spazio per Urano, Nettuno, Plutone e Chirone? Vale la pena di cercare.
E la via non può essere che l’analogia. Quando però insisto sul fatto di entrare in relazione, lo faccio unicamente perché per entrare in relazione bisogna realmente essere disponibili ad accogliere tutto quello che arriva, sospendendo l’azione dell’intelligenza che di solito si attiva quando l’altro inizia a parlare e non quando ha finito. Sto parlando dell’azione dell’intelligenza, non dell’intelligenza in sé. Sto parlando anche, se volete, di un’altra logica: una contro-logica. In seconda istanza è necessario considerare ciò che arriva per quello che è e permettergli di vivere. Se ha ragione di vivere continuerà a vivere, diversamente si dissolverà.
Continua – Astrologia e Tarocchi: suggestioni intorno ad una relazione – parte 6