Esercizi di stile: Segni & Onori 1 – parte 3
Sommario
L’occhio non vede cose,
ma figure di cose che significano altre cose.
Italo Calvino
La quadripartizione elementale
Il quadrinomio elementale è una struttura simbolica fondamentale anche in Astrologia. Organizzata in triadi di Segni descrive in ciascun elemento e ambito ad esso associato un’evoluzione che va, nel caso del fuoco dall’Ariete al Sagittario passando per il Leone, nel caso della terra dal Toro al Capricorno passando per la Vergine, ecc. Altro dato interessante è che nella grafica zodiacale gli elementi si alternano mentre i rispettivi stadi di sviluppo si accompagnano insieme: i primi quattro Segni dello zodiaco avviano le quattro triadi elementali, i secondi quattro Segni le predispongono, i terzi quattro Segni le portano a compimento. Questo a significare che il percorso evolutivo deve procedere parallelamente in modo armonico nelle quattro direzioni conservando l’integrità dell’essere.
ogni volta che si individua un quaternario, tra i quattro uno degli elementi individuati si evidenzia
La stessa integrità che vediamo raffigurata nell’iconografia della carta del Mondo, dove le quattro parti si organizzano pariteticamente in un quadrato intorno ad un nucleo centrale. Ora, sulla scia delle premesse fin qui fatte, le carte numerali degli Arcani Minori, in base al proprio seme, imputeranno le peculiarità dell’elemento di riferimento al mondo della materia, gli Onori si riferiranno invece a categorie più prettamente umane. Ed eccoci al problema già accennato: come far coincidere Segni e Onori quando l’Astrologia ragiona di triadi e gli Onori a nostra disposizione sono quattro per ogni seme/elemento?
Ternario e quaternario
Non mi avventurerei nella storia delle carte da gioco, che pure potrebbe già darci interessanti argomenti in questo senso (si osservi che nei tradizionali e più diffusi mazzi da gioco, quale che sia il canone di riferimento, le figure di corte sono tre). È più opportuno riferirsi al nostro mazzo di Tarocchi. Esiste tra i meccanismi che i Tarocchi utilizzano per costruire i propri codici una sorta di legge: ogni volta che si individua un quaternario, tra i quattro uno degli elementi individuati si evidenzia rispetto agli altri per una sua propria peculiarità e differenziandosi rivela una triade. Faccio alcuni esempi per aiutare la comprensione, ma anche per far comprendere quanto questa cosa sia diffusa e quindi significativa nel sistema simbolico che osserviamo. Se consideriamo i quattro “viventi” della carta del Mondo possiamo accorgerci che mentre l’Angelo/Uomo, l’Aquila e il Leone hanno un’aureola, il Torello ne è sprovvisto. L’aureola è simbolo che ci rimanda alla dimensione celeste, all’invisibile, all’incorporeo. Il Torello che, l’abbiamo detto, simboleggia qui l’elemento terra, ci reca invece la dimensione terrestre, la materia, la carne. Questo meccanismo ci permette di palesare significati in entrambe le direzioni generando una sempre più raffinata elaborazione del simbolo. La triade che qui si rivela, se rimaniamo nell’ambito del quadrinomio che abbiamo inteso rappresentare l’essere umano, descrive l’equipaggiamento immateriale di quest’ultimo (pensieri, emozioni, capacità creativa) comparato alla fisicità espressa nel Torello.
come far coincidere Segni e Onori quando l’Astrologia ragiona di triadi e gli Onori a nostra disposizione sono quattro?
Questo non capita solamente nella singola carta. Se prendiamo ad esempio la carta dell’Imperatrice, dell’Imperatore, della Stella e di nuovo del Mondo possiamo osservare come in ognuna di queste carte sia raffigurato un uccello. Anche qui, l’uccello della Stella risulta essere l’unico uccello “vero” in quanto quelli dell’Imperatrice e dell’Imperatore sono uccelli “disegnati” sui rispettivi scudi, mentre l’uccello del Mondo, in quanto fornito d’aureola, è, per così dire, “trapassato” o comunque non di questo mondo. Se prendiamo le carte dell’Innamorato, di Temperanza, del Giudizio e ancora del Mondo troviamo quattro angeli. Di questi tre sono per aria e uno è per terra (quello di Temperanza) e, ancora, tre sono vestiti e uno è nudo (quello dell’Innamorato), tre hanno degli oggetti in mano e uno non ne ha (quello del Mondo). Qui addirittura possiamo osservare come possano essere evidenziate differenti triadi. Questo meccanismo, che abbiamo detto ripetersi all’interno di tutto il mazzo, si rileva con maggior intensità proprio negli Onori, dove diventa strumento principe nella decodifica delle carte. Abbiamo così tra i Paggi, quello di Denari che è l’unico ad avere due volte rappresentato il simbolo del proprio seme nella carta, quello di Bastoni che è l’unico che ha lo sguardo rivolto verso destra, ecc. O ancora, lo stesso ragionamento possiamo applicare se osserviamo le quattro figure di ogni seme, come ad esempio nelle Coppe, dove il Re è l’unico a volgere il proprio sguardo verso la destra della carta, ecc. Applichiamo ora la stessa logica al quaternario costituito dalle nostre figure e cioè Paggio, Regina, Re e Cavaliere. Questo senza considerare alcun seme in particolare. Salta all’occhio che rispetto agli altri il Cavaliere si differenzia per il fatto che monta un cavallo, evidenziando quindi la triade Paggio-Regina-Re.
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